Fondata a Pesaro nel 1911, la Benelli nacque come officina artigianale destinata alla riparazione e produzione di componenti meccanici. Nei primi anni l’attività venne consolidata e ampliata grazie alle commesse legate al primo conflitto mondiale, evolvendo rapidamente verso la costruzione completa di motocicli: nel 1921 venne presentata la prima motocicletta Benelli, che segnò l’ingresso definitivo nel relativo settore. Durante gli anni Venti e Trenta l’azienda si affermò a livello nazionale e internazionale grazie alla qualità e alle prestazioni delle sue motociclette, equipaggiate con motori a 4 tempi da 175 a 500 cm³ con distribuzione ad albero a camme in testa, nonché ai numerosi successi sportivi ottenuti da Tonino Benelli. Il secondo dopoguerra impose una ricostruzione quasi totale degli impianti produttivi ma segnò anche una nuova fase di espansione industriale e commerciale. Negli anni Cinquanta e Sessanta la Benelli consolidò la propria produzione con modelli di larga diffusione e con le attività agonistiche, giungendo nel 1962 alla fusione con il marchio MotoBi per superare la crisi del settore motociclistico. Dopo il periodo di ulteriore sviluppo negli anni Settanta all’interno del Gruppo industriale di Alejandro De Tomaso, l’azienda attraversò una fase di difficoltà culminata in cambi di proprietà e riorganizzazioni industriali. Rilanciata negli anni Novanta e successivamente acquisita nel 2005 dal gruppo cinese Qianjiang, la Benelli mantiene tuttora a Pesaro le attività di progettazione e sviluppo, continuando a rappresentare una delle più antiche e prestigiose realtà motociclistiche italiane, simbolo di tradizione tecnica e innovazione.
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Motocicletta in esposizione temporanea realizzata in collaborazione con l’Associazione Siciliana Veicoli Storici - ASI