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Moto Guzzi Condor
1938 - 1940



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Note storiche

Sviluppata alla fine degli anni Trenta, la Moto Guzzi Condor è una motocicletta da competizione destinata alla classe 500 cm³, pensata per affrontare con efficacia le competizioni in pista e le gare su strada. In questo tipo di attività agonistica, leggerezza, stabilità e facilità di guida potevano incidere sul risultato quanto, se non più, della sola potenza massima. Il progetto della Condor fu realizzato da Giulio Cesare Carcano, che elaborò una moto derivata da modelli già presenti nella produzione della casa, con l’obiettivo di ottenere un mezzo competitivo ma al tempo stesso semplice, robusto e adatto anche all’impiego da parte di piloti privati. La Condor apparteneva alla tradizione costruttiva della Moto Guzzi dell’epoca: era dotata di un motore monocilindrico orizzontale a quattro tempi raffreddato ad aria, con distribuzione a valvole in testa comandate da un albero a camme (in testa) azionato da un rinvio con ingranaggi conici. Si trattava di uno schema costruttivo ripreso da precedenti modelli sportivi della Moto Guzzi, in grado di coniugare affidabilità meccanica e buone prestazioni complessive. L’efficacia del progetto emerse anche sul piano sportivo grazie a vari successi, tra cui la vittoria nel 1939 al Circuito del Lario nella classe 500, seguita nel 1940 dal primo posto nella gara Milano-Taranto, alla media ufficiale di 103 km/h. Sebbene, la sua attività sportiva fu limitata dalla guerra, la Condor rappresenta un esempio significativo di motocicletta da corsa concepita secondo criteri di funzionalità, equilibrio e concretezza. Tale impostazione fu ripresa in seguito per la realizzazione della Moto Guzzi Dondolino, che ne raccolse l'eredità sportiva.

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Motocicletta in esposizione temporanea realizzata in collaborazione con l’Associazione Siciliana Veicoli Storici - ASI


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